Sabato si è svolto il secondo flash mob al Parco delle Rimembranze, nell’area antistante l’ex Caserma Fanti. Un secondo atto di cittadinanza attiva, a distanza di oltre un anno dal primo, per denunciare una situazione che non trova ancora soluzione: da quasi due anni una consistente porzione di uno dei pochi grandi parchi pubblici del centro storico è di fatto preclusa alla fruizione dei cittadini, a causa di un cantiere per la realizzazione di un accesso al complesso edilizio dell’ex Caserma Fanti, trasformata in residenze di prestigio. Non si tratta solo di un disagio temporaneo.

E’ l’opinione di Maria Grazia Modena di Modena per Modena che sottolinea: "I documenti ufficiali del Settore Lavori Pubblici del Comune attestano che le operazioni di scavo hanno già danneggiato l’apparato radicale di alberi storici del parco, sottoposto a tutela. La situazione è così grave che si è reso necessario autorizzare l’abbattimento di due esemplari monumentali: un Cedrus Deodara e un Pinus Nigra, risalenti agli anni Venti del Novecento. Tutto questo accade a Modena: la stessa città che ha recentemente ospitato la seconda edizione dell’Alberi Festival e ha organizzato un convegno dal titolo ’Il Verde che Vale’. Una contraddizione che non ammette silenzi. Com’è possibile che un cantiere privato, pur inserito in un accordo procedimentale con il Comune, abbia potuto produrre danni così rilevanti a un patrimonio di verde pubblico tutelato? Perché i cittadini sono stati tenuti lontani dal parco per quasi due anni senza risposte chiare e senza occasioni di confronto? E perché la ripresa dei lavori, autorizzata il 30 marzo 2026, non è stata accompagnata da alcuna comunicazione pubblica adeguata? Il Comitato Verde Brillante ha formalmente richiesto la convocazione di un’assemblea territoriale di zona. Non è una concessione, è un diritto — e insieme un dovere istituzionale. Riteniamo che questa richiesta debba trovare riscontro prima della pausa estiva. Ogni settimana di rinvio è un’ulteriore settimana in cui i cittadini restano senza voce su una vicenda che li riguarda direttamente — come residenti, come fruitori di un parco pubblico, come custodi di un patrimonio che appartiene a tutti. Il Parco delle Rimembranze, il Parco delle Mura, non è un cantiere. È una parte di storia della città.