"Salvate i 19 tigli storici attorno all’area dell’ex Pedretti!". Come un tam-tam questo appello si ripete in queste ore in ogni angolo di Casalecchio (sui social, nelle sedi politiche e anche per strada) in vista del 23 luglio, quando in Consiglio comunale approderà il varo definitivo del progetto di costruzione di un palazzo di sette piani con relativi parcheggi interrati, nell’area dell’ex albergo Pedretti, oggi occupata da una grossa buca invasa da una vegetazione selvaggia. In sordina, il primo appello è arrivato dal circolo Legambiente SettaSamoggaReno che domenica sera con un flash mob ha attaccato sui tronchi di 19 maestosi tigli destinati all’abbattimento questo cartello: "Appello al Comune di Casalecchio: NON ABBATTERMI, perché assorbo la CO2, le sostanze inquinanti, fornisco ombra, fresco, mitigo il calore, le mie radici trattengono l’acqua, sono bello". Tempo poche ore e sui social la lista civica Casalecchio Verde Solidale e Pacifista (sostenitrice di Dario Braga alle elezioni comunali, battuto dal sindaco Matteo Ruggeri) strillava: "Basta abbattere alberi a Casalecchio". Appello raccolto dalla Lista civica di Bruno Cevenini. Non è finita qui. Da Bologna, dal palazzo della Regione alza la voce Marta Evangelisti, capo gruppo di Fratelli d’Italia. "Da tempo – scrive in un’interrogazione – cittadini e comitati segnalano una progressiva perdita di verde urbano a Casalecchio, una situazione preoccupante. È stato valutato l’impatto negativo del nuovo palazzone? La Regione non dovrebbe tutelare gli alberi maturi e storici? È paradossale che la sinistra non agisca".
"Ex Pedretti, salvate i diciannove tigli storici"
Dal flashmob di Legambiente a Fratelli d’Italia, appello corale contro il progetto che approderà il 23 luglio in consiglio comunale






