La questione delle nuove case al Murlungo finirà in parlamento. Così ha promesso l’onorevole leghista Andrea Barabotti ai cittadini ed esponenti di Si-Resiste che ieri hanno organizzato la terza passeggiata per dire "no" alla costruzione di 28 nuovi alloggi di edilizia residenziale in una zona come il Murlungo, con un probabile inquinamento dei terreni, la mancanza di servizi, le criticità legate alla viabilità e soprattutto la mancanza di sicurezza per la salute delle famiglie che ci andranno ad abitare. Anche la Regione Toscana, che ha finanziato il progetto per i nuovi alloggi popolari, ha richiesto analisi sui terreni in cui dovrà sorgere il palazzone dopo che la questione è stata portata all’attenzione del consiglio regionale toscano dal consigliere Jacopo Ferri, anche lui presente alla passeggiata.

Alla protesta si sono uniti i consiglieri comunali di minoranza Maria Mattei, Massimiliano Manuel, Massimiliano Bernardi e Andrea Tosi. A guidare la passeggiata per le strade del Murlungo è stata Michela Pinelli del comitato Si-Resiste. "La Regione non dico sia contraria ma è scettica molto più di prima su quelli che possono essere le costruttive di questo progetto - ha detto il consigliere regionale Ferri -, andiamo avanti tutti insieme e cerchiamo di dare un segno di forza comune che può davvero essere decisivo per evitare che vengano costruiti questi alloggi. Se si rinunciasse ai sei milioni questi soldi andrebbero al progetto successivo che però riguarda un’altra area geografica. Diciamo che se le cose sono brutte, si possono cedere i soldi anche ad altri territori senza essere obbligati a fare una cosa sbagliata qui perché magari a Pisa la fanno meglio - ha concluso Ferri -. Purtroppo, non resteranno i soldi a Carrara perché l’amministrazione a suo tempo ha chiesto di spostare il progetto da Marina di Carrara al Murlungo e questa scelta non è più reversibile". "Partiamo da un dato chiaro e che l’emergenza abitativa esiste - ha aggiunto l’onorevole Barabotti -, ma a Carrara esistono 220 alloggi sfitti che possiamo recuperare prima di edificare su un’area che sta a valle del cumulo enne, una zona da bonificare. Questa è una scelta assurda sul piano della viabilità, dell’inquinamento, dei servizi. Il Governo attraverso il piano casa ha stanziato 10milioni di euro, che sarà dibattutto e approvato nei prossimi mesi. Chiediamo a Carrara di rinunciare ai 6 milioni di euro pensati per una scelta miope per recuperare 220 alloggi al posto di 28. Raccolgo l’invito del comitato a promuovere come ha fatto Ferri anche un’iniziativa a livello parlamentare".