HomeUmbriaCronacaNuove aree residenziali. Le opposizioni attaccano: "Basta con altro cemento"Contestati i sei ambiti di trasformazione urbana approvati in Consiglio . Arcaleni e Lignani Marchesani accusano: "Perplessi per il consumo di territorio" . .Il consiglio comunale di Città di Castello E’ polemica sulle scelte relative all’urbanisticaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl passo istituzionale compiuto in consiglio comunale verso la realizzazione di sei ambiti di trasformazione urbana residenziale (nelle zone di Pesci d’Oro, Regnano, nei pressi dell’ospedale, a Cerbara e Madonna del Latte) ha riaperto il dibattito attorno all’evoluzione urbanistica della città. L’attivazione di "Zone agricole utilizzabili per nuovi insediamenti" le cosiddette ’Zauni’ previste dal piano regolatore generale e passate a maggioranza in consiglio, non piace a tutti e si intreccia con le scelte compiute sui recenti insediamenti commerciali fuori dal centro storico.

Nel lungo confronto che si è sviluppato nell’aula consiliare tra gli altri il consigliere Andrea Lignani Marchesani ha chiesto "coerenza con quanto stabilito dal Prg" e che vengano mantenute "le fasce di rispetto e lo sviluppo armonico. Alla fine si costruisce qualcosa in più, nuove aree, a fronte di un pesante calo demografico..", ha aggiunto. Perplessità sul consumo di nuovo suolo sono state espresse anche dalla capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni: "Si possono attrarre persone con nuovi insediamenti produttivi, più che con nuovi insediamenti abitativi. Nel momento in cui molte parti produttive della città sono state trasformate in aree commerciali (zona industriale, ndr) a me sembra si sia perseguita una strada non del tutto accettabile, che ha generato più problemi di quelli che ha voluto risolvere". Per la consigliere "le scelte della variante non vanno nella direzione giusta. Sono perplessa per il consumo di nuovo territorio, sulle compensazioni e sulla compatibilità delle destinazioni previste in aree prevalentemente industriali", ha aggiunto.