HomeMilanoCronacaCernusco, il piano e il fronte del No: "Così meno verde e più traffico"Palazzine, parcheggi, giardino e barriera antirumore sulla Provinciale: la zona Castellana cambia volto. La denuncia dell’opposizione: criticità irrisolte, manca un collegamento sicuro con le scuole.L’area di Cascina Castellana è al centro di un progetto di sviluppo immobiliare tra le proteste dei residenti e di una parte della politica locale a CernuscoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTre nuove palazzine, una strada di collegamento, un giardino urbano, parcheggi e una barriera antirumore lungo la Provinciale 121. Sulla carta il nuovo piano attuativo per la zona Castellana promette di ridisegnare un pezzo di quartiere. Ma proprio mentre il progetto entra nel vivo, si alza la protesta di una parte della politica locale e dei residenti: "Non basta costruire, servono risposte ai problemi che esistono già", denunciano Vivere e Adesso, liste di opposizione. Il confronto si concentra su un punto preciso: il nuovo intervento migliorerà davvero la vivibilità del rione o rischia di aggiungere nuove criticità? Il piano prevede la realizzazione di tre edifici residenziali di tre piani, una nuova viabilità interna tra via alla Castellana e gli immobili, un’area verde pubblica e opere di mitigazione acustica. Ma sono proprio alcune delle compensazioni ad aver acceso la polemica. Tra i nodi più contestati ci sono 9 nuovi parcheggi previsti in via Lario, che secondo i critici non sarebbero funzionali alle nuove costruzioni e finirebbero per sottrarre 125 metri quadrati al futuro parco pubblico. Meno verde, sostengono le minoranze, in un quartiere che avrebbe invece bisogno di spazi aperti. Altro tema caldo è la barriera antirumore prevista lungo la Sp121: una struttura artificiale di circa 70 metri di lunghezza e 3,5 metri di altezza, pensata per schermare parte dell’intervento dal traffico della provinciale. Una soluzione giudicata poco integrata nel contesto urbano. "Meglio un terrapieno alberato in continuità con quello esistente: più ecologico, meno impattante dal punto di vista paesaggistico", è una delle richieste avanzate dalle liste.