Il gverno italiano ha varato una proposta di legge per regolare l"uso dell"intelligenza artificiale, che passa ora nelle mani del Parlamento.

L"articolazione è complessa e una sintesi del documento risulta piuttosto difficile, ma emerge chiaramente che essa si prefigge quattro obiettivi: la conformità regolatoria all"AI Act europeo; la collocazione delle scelte AI sotto la inderogabile responsabilità umana; la tutela della trasparenza e dei diritti fondamentali della persona umana (privacy, non discriminazione, dignità del lavoratore, sicurezza).

La proposta indica chi deve vigilare sul raggiungimento degli obiettivi e quali sanzioni devono essere irrogate per le violazioni.L"Agid (Agenzia per l"Italia Digitale) è l"agenzia tecnica della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha il compito di guidare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e del Paese; essa è anche l"autorità nazionale di supervisione degli organismi che vigileranno sull"attuazione della legge; essi verranno sottoposti a valutazione iniziale e ad audit periodici o straordinari e, se del caso, sospesi.

In pratica il modello è molto simile a quello già usato per dispositivi medici, di sicurezza industriale o a certificazioni CE.