Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare due decreti legislativi attuativi della legge n. 132/2025, completando il primo quadro normativo nazionale organico sull'intelligenza artificiale in Italia. Il provvedimento si inserisce in piena coerenza con l'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) e non introduce una disciplina alternativa, ma ne assicura l'attuazione nell'ordinamento interno. Prima di entrare in vigore, i testi saranno sottoposti al vaglio delle Commissioni parlamentari, della Conferenza delle Regioni e delle autorità competenti.
Il primo decreto interviene in modo capillare sul sistema formativo. Nella scuola secondaria vengono aggiornate le indicazioni nazionali per integrare l'IA generativa nei percorsi di studio, con l'introduzione della materia nell'ambito dell'educazione civica e il rafforzamento delle competenze STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica). È previsto un piano di formazione per i docenti, dotato di 100 milioni di euro, con l'obiettivo esplicito di contrastare dipendenze digitali e opacità algoritmica tra i minori.
Università, istituzioni AFAM e ITS Academy dovranno integrare contenuti sull'uso sicuro e consapevole dei sistemi di IA, con un approccio interdisciplinare che contempla profili tecnici, giuridici ed etici. Il monitoraggio della qualità formativa è affidato all'ANVUR.










