L’Italia accelera sul fronte dell’intelligenza artificiale, posizionandosi nel solco di un nuovo Umanesimo digitale. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare due schemi di decreto legislativo che recepiscono l’IA Act europeo e completano l’attuazione della Legge 132/2025. Un passaggio cruciale che definisce l’architettura di governance nazionale, ripartendo le competenze tra l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’Agenzia per l’Italia Digitale e un nucleo di vigilanza allargato alle principali autorità di controllo.

Verso un nuovo Umanesimo algoritmico

Il dibattito sulla regolamentazione tecnologica si fa stringente, in un contesto internazionale segnato da rapidi mutamenti. Mentre dagli Stati Uniti arrivano segnali di cautela, come lo stop di Washington ad Anthropic sull’accesso ai modelli di IA per i cittadini stranieri, l’Europa risponde con un pacchetto mirato alla sovranità tecnologica nel cloud, nei semiconduttori e nelle infrastrutture digitali. Pietropaolo (FdI) sottolinea l’importanza di questo cambio di paradigma: “Il Governo approva in esame preliminare due schemi di decreto legislativo che attuano la legge 132/2025 e l’IA Act europeo e completano il suo recepimento. Si apre la strada alla soluzione europea e italiana per la regolamentazione dell’intelligenza artificiale che si scontra con ritardi e criticità nei processi di attuazione delle misure”.