A bilancio vale quasi 120 milioni di euro, comprende circa 30 mila opere raccolte in oltre cinque secoli di storia e custodisce una parte dell"identità culturale della città.

Nel risiko bancario che ruota attorno a Monte dei Paschi di Siena oltre a crediti, sportelli e quote di mercato ci si prepara a giocare un"altra partita: la contesa della collezione artistica della banca più antica del mondo.

Se l"operazione lanciata da Intesa Sanpaolo dovesse andare a buon fine, con la rete Mps destinata a finire nell"orbita di Bper attraverso Unipol, anche il patrimonio storico e artistico di Rocca Salimbeni seguirebbe il destino della banca.

Una prospettiva che ha già acceso il dibattito a Siena, dove la sindaca Nicoletta Fabio ha evocato, in un colloquio con questo giornale, la necessità di «restituire ai senesi» un patrimonio considerato parte integrante della storia della città.

Il valore contabile della collezione emerge dai documenti della banca.