Davanti all’Arena del Sole con bandiere e striscioni, negli stessi attimi in cui prendeva il via Repubblica delle Idee, i gli operatori della cultura ieri hanno manifestato per chiedere una maggiore valorizzazione dei lavoratori, chiedendo l’assunzione negli enti pubblici. Lo sciopero generale in tutta Italia ha coinvolto anche il capoluogo emiliano in via Indipendenza: bibliotecari, archivisti, impiegati dei musei che denunciano condizioni di precarietà. Sotto le Torri la situazione più rilevante riguarda l’archivio di Stato, che per Marco Iacono della Fp-Cgil, «rischia la chiusura». Prosegue la vertenza dei sindacati nei confronti del Comune: «Chiediamo che siano reinternalizzati i servizi e che in caso di rinnovo degli appalti, sia applicati il contratto Federcultura». Solidarietà ai lavoratori è arrivata dal palco del festival dal direttore di Repubblica, Mario Orfeo, che li ha citati nel discorso inaugurale. Il sindaco Matteo Lepore ha detto che «sicuramente dialogherà con i lavoratori della cultura» e ha assicurato che «con l’integrativo faremo più assunzioni, ma serve battaglia nazionale per dare più risorse agli enti locali». Mentre il presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’Arena del Sole, ha parlato di “sciopero legittimo”. «Sappiamo quanto sia importante per il nostro Paese il loro lavoro. Dopo sacrifici e studi durati anni, vedono livelli retributivi che non sono coerenti con il percorso».
Lo sciopero dei lavoratori della cultura davanti all’Arena del Sole
La manifestazione, mentre prendeva il via Repubblica delle Idee, ha coinvolto bibliotecari, archivisti, impiegati dei musei che denunciano condizioni …











