AREZZOLa cultura scende in piazza ad Arezzo. Oggi, alle 10.30, davanti al Museo Archeologico si terrà il presidio sindacale promosso da Fp e Nidil Cgil in occasione dello sciopero nazionale dei lavoratori di musei, archivi e strutture culturali. Una mobilitazione per denunciare le difficoltà di un settore definito dai sindacati "in emergenza cronica". "Il comparto cultura sul territorio vive una crisi strutturale – spiegano Gabriella Petteruti e Luca Innocenti, dirigenti di Fp e Nidil Cgil – con il progressivo taglio delle risorse pubbliche che ha ridotto gli organici ai minimi". Secondo i sindacati, il sistema museale statale aretino può contare oggi su appena due funzionari e meno di trenta assistenti alla fruizione, chiamati a garantire il funzionamento di cinque musei cittadini e delle strutture di Anghiari. Una carenza di personale che si ripercuote sui lavoratori rimasti in servizio, costretti a sostenere carichi sempre maggiori e con difficoltà nella gestione di ferie, permessi e diritti contrattuali. Criticità che riguardano anche l’Archivio di Stato.

Nel mirino dei sindacati anche il ricorso alle esternalizzazioni: "I servizi culturali vengono garantiti sempre più attraverso appalti, precariato e contratti differenti, creando disuguaglianze tra lavoratori". La protesta punta su tre richieste: più assunzioni e salari adeguati, la difesa della gestione pubblica del patrimonio culturale e il superamento di un sistema basato sulla precarietà. Al centro anche la richiesta di un welfare dedicato ai lavoratori discontinui. I sindacati sottolineano come la mancanza di personale non solo comprometta la qualità dei servizi offerti al pubblico, ma metta a rischio la conservazione stessa dei beni culturali. Durante il presidio saranno esposti cartelli e volantini informativi per sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni di lavoro. Sono attesi interventi dei rappresentanti sindacali e di alcuni lavoratori che racconteranno le difficoltà quotidiane.