Il comparto cultura è "in condizioni critiche fra tagli, precariato diffuso, musei e luoghi della cultura perennemente sotto organico". Lo raccontano i lavoratori che si sono raccolti nel piazzale degli Uffizi per il primo sciopero nazionale del settore. E lo ribadiscono durante il presidio i sindacati e le sigle che in città stanno animando la protesta: la Cgil, i Sudd Cobas, il movimento “Mi riconosci?”. Al loro fianco lo storico dell’arte Tomaso Montanari, che pochi giorni fa si è dimesso dal cda degli Uffizi in polemica per la nuova composizione a suo giudizio troppo orientato politicamente a destra.

"Dovevamo scendere in piazza anche prima. Però siamo arrivati a questa mobilitazione attraverso un lavoro importante fatto con le associazioni e i territori", dice Valeria Giunta, della Fp Cgil. Che aggiunge: "Solo per il ministero mancano oltre 6.000 persone e i concorsi non serviranno a coprire le mancanze, motivo per cui viene fatto continuamente ricorso ai precari a discapito della sicurezza, delle tutele e dei diritti salariali".

FIRENZE - Sciopero e presidio dei lavoratori della cultura e bibliotecari con intervento di Tommaso Montanari nel piazzale degli Uffizi Andrea Ruggeri/CGE Fotogiornalismo