C’è l’accordo del Consiglio europeo sulla riforma del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei. Il testo ha ricevuto un “ampio supporto” degli Stati membri e dovrà essere approvato dai rappresentanti dell’Eurocamera entro lunedì. «E’ stato un percorso molto difficile», ammette un diplomatico europeo. Il testo è stato approvato dagli Stati membri con due contrari (Spagna e Lettonia) e due astenuti (Austria e Finlandia).
Il punto più dibattuto riguardava i risarcimenti dovuti ai ritardi dove nel testo viene mantenuto lo “status quo” delle tre ore. Le compagnie aeree avevano chiesto di aumentare tra 4 e 5 ore e di differenziare tra voli a medio e lungo raggio lamentando il peso di 8 miliardi di dollari di risarcimenti l’anno sui bilanci delle compagnie aeree.
L’accordo sul testo raggiunto “è molto pragmatico”. Ad esempio, se si viaggia con un bambino, “non c’è una tariffa perché si sieda accanto a voi” oppure se si viaggia con il passeggino, “non bisogna imbarcarlo. Prendi il passeggino, lo porti alla porta dell’aereo, lo lasci lì e lo tiri fuori all’arrivo. Quindi piccole cose che fanno una grande differenza per i cittadini”. La fonte evidenzia che le principali novità riguardano una maggiore protezione contro le pratiche di mancata presentazione, in particolare per le persone con mobilità ridotta, le donne in gravidanza e i minori non accompagnati, nonché garanzie contro la perdita dei voli di ritorno a causa di viaggi di andata persi.














