Se un aereo fa oltre tre ore di ritardo, scatta il diritto al risarcimento per i passeggeri. Lo stesso vale in caso di cancellazione entro 14 giorni dalla partenza. Le nuove regole approvate in Ue sui viaggi aerei introducono novità che tutelano i viaggiatori in caso di imprevisti: ecco cosa cambia e da quando entreranno in vigore.
Risarcimento garantito per legge se un volo fa più di tre ore di ritardo, o se la compagnia lo cancella entro due settimane dalla partenza. Durante l'attesa si ha diritto come minimo a snack e bevande, e se i ritardi obbligano a prendersi un hotel, questo deve essere coperto dal risarcimento. Nuove tutele per chi perde i voli in caso di coincidenza, obbligo di riprogrammare in fretta i viaggi saltati e altro ancora.
Sono alcuni dei contenuti della riforma dei diritti dei passeggeri aerei su cui l'Unione europea ha trovato l'intesa in questi giorni. Prima che entrino in vigore, però, bisognerà completare l'iter di approvazione. Chi ha diritto al risarcimento del biglietto aereo L'accordo ha l'obiettivo di modificare le tutele legali per i passeggeri aerei dell'Unione europea – che già esistono, dal 2004 – in modo da aggiornarle e rafforzarle. Si guarda, in particolare, ai casi di viaggio interrotto, cancellato, in forte ritardo, oppure alle situazioni in cui l'imbarco viene negato in modo irregolare.













