| 12 Giugno 2026 17:02 |

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(Adnkronos) – “L’obiettivo principale di oggi è parlare di emozioni e parlare di come questi argomenti si possano portare a scuola, discutendone con i ragazzi tra i banchi. La campagna è così importante perché siamo molto indietro in Italia rispetto agli altri paesi, dove studiano educazione affettiva come una materia qualsiasi, come se fosse storia, inglese, matematica. Da anni, ormai, mentre noi necessitiamo di un certo tipo di lavoro in questo senso, qui possiamo ragionare su come proporre questa materia in classe, senza paura o timore di questo tipo di lezioni”. Sono le parole di Enrico Galiano, professore e scrittore, alla presentazione della campagna ‘Diritto a stare bene’, organizzata all’interno della Galleria Sordi di Roma per la tappa romana di ‘Close the Gap’, l’iniziativa organizzata da Coop dedicata all’educazione alle relazioni, al benessere e alla condivisione. Tra i partner della giornata anche la Fondazione Gino Cecchettin.

“In generale – prosegue il professore Galiano – si teme che la scuola faccia una ingerenza, cioè si metta a fare qualcosa che andrebbe fatta a casa, ed è vero che l’educazione affettiva andrebbe discussa in famiglia ma io insegno da vent’anni e posso dire con certezza che questi ragazzi affrontano questi temi in maniera sana solo in classe; a casa manca questo tipo di appoggio, siamo convinti che la scuola possa portare a loro ciò che non trovano altrove”.