Pavia. Gli interventi alla seconda fase del quadruplicamento della Milano–Pavia sono previsti per il 2032. Questa è l’indicazione contenuta nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti che verrà presentato da Regione Lombardia a settembre. A sollevare la questione è Simone Negri, capodelegazione del Pd lombardo alla Commissione Trasporti: «Nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti che arriverà in aula a settembre era già previsto che il secondo passaggio del quadruplicamento avvenisse dopo il 2032. E ora, per come stanno le cose, possiamo prevedere che il quadruplicamento non si farà nella programmazione del prossimo mandato. Un fatto incredibile, se pensiamo che si tratta di una delle opere prioritarie e veramente strategiche per la Regione e per il Paese». Ritardi e coperture Negli ultimi giorni la notizia dei ritardi e l’assenza di coperture finanziarie per il raddoppio della Milano–Pavia ha generato reazioni tra politici d’opposizione in Regione. Che hanno chiesto a Rfi chiarimenti in merito. E ieri pomeriggio sono stati accontetati: Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rfi, ha tenuto un’audizione in Commissione Pnrr per mostrare lo stato dei cantieri ferroviari lombardi. Per i presenti si è trattato di una conferma di quanto già comunicato dallo stesso Isi durante la conferenza stampa di lunedì: da una parte, lo slittamento a dicembre 2028 della fine dei cantieri per il quadruplicamento della prima tratta (Rogoredo–Pieve Emanuele), inizialmente preventivata a fine 2026; dall’altra la mancanza di copertura finanziaria per la seconda parte della linea, vale a dire i binari tra Pieve e Pavia. Interrogata poi sulle tempistiche relative alla realizzazione quest’ultima, Rfi ha commentato così: «La realizzazione è in funzione della disponibilità dei fondi. La Via si è già conclusa, sono in corso le attività necessarie per l'avvio dell'iter autorizzativo entro l'anno, grazie alla presenza del Commissario Straordinario di Governo. Chiusa anche questa fase, se i finanziamenti saranno disponibili, si potrà avviare l'attività negoziale per l'aggiudicazione dell’appalto». La polemica Tra i più polemici sulla gestione di Rfi c’è Nicola Di Marco, capogruppo in Lombardia del Movimento 5 Stelle. «Oggi i fatti parlano chiaro, la fase uno slitta di due anni, mentre la fase due Pieve–Pavia è ancora solo sulla carta e non finanziata e i cittadini continueranno a pagare per anni il prezzo di una gestione opaca e irresponsabile. Regione Lombardia ha mentito sulle tempistiche, ha ignorato le richieste di confronto e ha abbandonato i pendolari in mezzo ai cantieri. Pretendiamo subito chiarimenti pubblici sullo slittamento al 2028, un nuovo cronoprogramma vincolante, l’apertura immediata di un tavolo permanente con comitati, Comuni, Rfi e Trenord e un vero piano straordinario di mitigazione dei disagi». Milano-Mortara Se il quadruplicamento Milano–Pavia è in alto mare, meglio va per la velocizzazione della Milano–Mortara nel tratto Albairate–Abbiategrasso: Isi ha comunicato che c’è il progetto esecutivo ma mancano le risorse per la sua realizzazione. Per Negri, «su questo la Regione dovrà chiedere al Ministero dei trasporti impegni precisi».
Treni, tratta Pieve–Pavia nel 2032: lo dice il programma di Regione
Negri (Pd): «Il quadruplicamento non si farà nel piano del prossimo mandato»; Di Marco (M5S): «Il centrodestra ha mentito sulle tempistiche dei lavori»











