HomePaviaCronacaQuadruplicamento in ritardo e monco: abbonati ai disagi"Viaggiare in treno ormai è un incubo": i pendolari pavesi sono stanchi di soppressioni, ritardi e disservizi. "É stato...Il consigliere comunale Tommaso Bernini ha sottolineato come neanche sia stato finanziato il tratto tra Pieve Emanuele e Pavia I Cinquestelle chiedono chiarezza in RegioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Viaggiare in treno ormai è un incubo": i pendolari pavesi sono stanchi di soppressioni, ritardi e disservizi. "É stato tolto il treno delle 7.34 per Milano a causa dei lavori sul ponte di Bressana – hanno detto martedì alcuni viaggiatori –, ma il 10954 é rimasto invariato, hanno mantenuto il Donizetti. A Pavia il treno era strapieno, non si respirava, non ci si poteva minimamente muovere. Alcuni passeggeri sono stati costretti a restare a terra". Secondo il monitoraggio effettuato dal coordinamento provinciale pendolari, a maggio 477 convogli della S13 (Pavia – Milano) hanno avuto almeno 6 minuti di ritardo e 277 sono stati soppressi totalmente o parzialmente.

Di fronte a questa situazione, chi viaggia attendeva con ansia il quadruplicamento della linea Milano-Genova. Rfi, però, ha comunicato che il tratto Milano Rogoredo-Pieve Emanuele non sarà completato prima della fine del 2028, nonostante la conclusione fosse prevista già per quest’anno. "Non solo – ha detto Tommaso Bernini, consigliere comunale di Azione a Pavia–: il tratto Pieve Emanuele-Pavia non è ancora finanziato, mancano le coperture. Il risultato rischia di essere paradossale, centinaia di milioni investiti in un’opera monca, incapace di garantire i benefici promessi. Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dei trasporti Matteo Salvini e porteremo questa battaglia in tutte le sedi istituzionali e nelle piazze".