HomeLodiCronacaIgnorate le richieste dei pendolari: “Tra Lodi e Tavazzano un imbuto, da anni attesi i quattro binari”Dirigenti del Pd provinciale hanno ascoltato le urgenze dei viaggiatori del territorio. “Emerge un sistema con problemi strutturali. E gli utenti, rassegnati, non chiedono più i rimborsi”Pendolari in attesa dei convogli alla stazione di LodiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLodi – Il quadruplicamento dei binari nella tratta fra Tavazzano e Lodi, circa 8 chilometri che rappresentano un vero e proprio collo di bottiglia della linea. Poi una serie di criticità nelle stazioni del territorio che si trascinano da anni e sono ancora irrisolte.
Queste le priorità manifestate dai pendolari lodigiani durante un incontro con gli esponenti del Pd. “Abbiamo convocato il Comitato pendolari – spiegano la consigliera regionale del Partito Democratico Roberta Vallacchi e il responsabile provinciale ai Trasporti Stefano De Vecchi – perché i viaggiatori non meritano solo solidarietà nei giorni di caos, ma risposte strutturali. Quello che abbiamo ascoltato non è la fotografia di una giornata storta, ma di un sistema che non funziona strutturalmente. E quello che ci ha colpito di più è la rassegnazione: persone che hanno smesso di segnalare disservizi, chiedere rimborsi, di rivolgersi alle istituzioni. Si sentono ignorati”. “La Regione Lombardia non ascolta i comitati pendolari” aggiungono Vallacchi e De Vecchi.









