HomeFirenzeCronacaL’odissea dei pendolari: "Ora chiediamo i rimborsi"Estate da incubo per i residenti della Valdisieve che si spostano ogni giorno "Treni cancellati, bus scadenti e attese infinite: adesso rivogliamo i nostri soldi" .I pendolari della Valdisieve hanno combattuto con ritardi e cancellazioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPONTASSIEVE

Ancora incubi per i pendolari della Valdisieve. Un’estate bollente – e non solo per le temperature – sta costringendo coloro che ancora sono al lavoro a sopportare, oltre al caldo, anche i disagi dei trasporti.

"Coincidenze che non vengono rispettate – dice Stefano Innocenti in rappresentanza del ’Comitato pendolari resistenti’ – arrivi ai binari 17 e 18 di Santa Maria Novella, che costringono i passeggeri a lunghe camminate, ritardi giornalieri, bus sostitutivi fuori orari e che non rispettano le fermate, passaggi a livello che non funzionano, materiale rotabile vecchio e comunicazione sui monitor mancante".

Un disastro totale per chi viaggia, che spinge Innocenti a richieste precise: "Vogliamo – dice – il ripristino dei treni sull’intera tratta in tutti gli orari ed il rimborso totale degli abbonamenti. Stiamo anche pensando ad esposti per interruzione di pubblico servizio". A queste proteste si aggiunge il racconto del consigliere comunale di opposizione di centrodestra di Rufina, Antonio Polverini. Non in quanto esponente politico locale ma come pendolare. "Recentemente – dice – è capitata una giornata in cui coloro che volevano andare a lavoro utilizzando il Treno Regionale delle 8,12 da Pontassieve sono partiti con il bus sostitutivo. Un incidente ha fatto perdere la coincidenza. Poi il Regionale per Santa Maria Novella è stato soppresso per eccesso di persone a bordo, a causa della mancanza delle condizioni minime di sicurezza".