HomeFirenzeCronacaLa rabbia dei pendolari: "Non ci hanno ascoltato. Rifredi? Dobbiamo pagare"Il portavoce valdarnese: "Disagi anche dal punto di vista economico. Garantire flessibilità degli orari sul posto di lavoro e per chi studia".Blocco dei treni, per il cantiere al Ponte al Pino, per ben otto giornate, dalla sera del 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon sono state accolte le richieste del Comitato pendolari Valdarno Direttissima per cercare di ovviare almeno in parte al disagio legato al blocco dei treni per il cantiere al Ponte al Pino. Per ben otto giornate, dalla sera del 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio, in un periodo ancora di lavoro e solo per pochi fortunati di ferie, è prevista una riduzione drastica delle corse sia degli AV che dei regionali. Ma soprattutto i treni si fermeranno forzatamente a Campo di Marte, senza poter raggiungere il cuore di Firenze. Un disagio grande per le migliaia di pendolari che arrivano da Arezzo, dal Valdarno, ma anche dalla Valdisieve e dal Mugello.
Secondo stime di Regione e Trenitalia, ogni giorno nel primo periodo di blocco, la mattina arriveranno a Campo di Marte circa 5.000 persone e altrettante ripartiranno la sera, tutti concentrati sui pochi treni in transito e con viaggi più lunghi del previsto passando per la linea lenta. Dalla stazione di Campo di Marte poi c’è da organizzare, per chi non lavora in zona, il proseguimento fino al luogo di lavoro o di studio. Il Comune di Firenze ha predisposto con Autolinee Toscana un servizio navetta con corse ogni 6-8 minuti tra le 7 e le 20: porterà gli utenti fino a piazza della Libertà. Da qui potranno prendere il tram fino a via Alamanni-Santa Maria Novella. Stesso vale anche per il viaggio di ritorno. Per chi ha un biglietto del treno o un abbonamento, questo spostamento sui due mezzi (navetta e tram) sarà gratuito. Ma il comitato dei pendolari della direttissima del Valdarno aveva avanzato una richiesta molto concreta, pensata per chi non si ferma a Smn, ma deve proseguire il viaggio per Rifredi. E sono tanti, in particolare chi lavora nella zona e verso Firenze Nova-Novoli e per i tanti studenti universitari pendolari: "Il servizio deve essere gratuito anche per il viaggio in treno o tramvia da e per Rifredi" suggeriva il portavoce del comitato Maurizio Da Re. Il disagio è importante, ma almeno economicamente non ci avrebbero rimesso. Niente di fatto: la loro proposta non è stata accolta. Dovranno pagare andata e ritorno per Rifredi di tasca propria, anche se hanno un abbonamento fino a quella zona. Eppure, ha detto Da Re, sarabbe stata una "misura di buonsenso e di compensazione necessaria per evitare che il peso di un cantiere eccezionale gravi solo sui pendolari, studenti e lavoratori".







