Lungo i binari
Spritz
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A ovest i binari corrono; a est si arenano. La Brescia-Verona ha superato l’85% dei lavori, la Verona-Vicenza sfiora il 70%, e per fine 2026 il commissario Macello promette i primi treni alle porte del capoluogo berico. Poi la corsa si spegne: l’attraversamento di Vicenza è fermo al 23%, con orizzonte 2032, mentre l’uscita a est verso Padova resta sulla carta, priva di copertura finanziaria.
Ci sono dottrine sociologiche che hanno dato un nome a questo fenomeno: desincronizzazione. Le società della modernità avanzata accelerano, ma non tutte le loro parti accelerano insieme, e il ritardo di un segmento diventa l’attrito dell’intero sistema.












