10 giugno 2026, l’Italia diventa il primo Stato membro a introdurre un reato penale specifico per l’omissione di misure di sicurezza nei sistemi AI ad alto rischio e a disciplinare nel codice di procedura penale l’identificazione biometrica remota in tempo reale. Il decreto costruisce inoltre un sistema di responsabilità civile con presunzione del nesso causale e accesso forzato alle prove, anticipando a livello nazionale strumenti che a Bruxelles non sono ancora disponibili dopo il ritiro della AI Liability Directive.