Lo scorso dieci giugno il Governo ha approvato in via preliminare, tra gli altri un Decreto attuativo della Legge sull’intelligenza artificiale, intitolato “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del parlamento europeo e del consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale”.Lo schema di Decreto – che, va detto subito, è all’inizio del suo iter e potrà, quindi, ancora essere modificato e migliorato – all’art.10, rubricato “Disposizioni in materia di sistemi di videosorveglianza dotati della tecnologia di riconoscimento facciale a posteriori, integrata dall’intelligenza artificiale, per il contrasto dei reati”, contiene alcune previsioni che, probabilmente, meritano un approfondimento perché, a dispetto dell’apparenza, non hanno carattere esclusivamente tecnico-giuridico ma sono destinate a plasmare in maniera significativa la società che vogliamo essere, il Paese nel quale vogliamo vivere, la Democrazia nella quale ci piacerebbe crescano i nostri figli.Indice degli argomenti
Decreto AI, il rischio di una sorveglianza biometrica di massa - Agenda Digitale
Il decreto attuativo della legge sull’intelligenza artificiale introduce nuove regole sul riconoscimento facciale a posteriori per finalità di sicurezza. La raccolta dei dati biometrici in luoghi ed eventi pubblici solleva interrogativi su proporzionalità, garanzie, infrastrutture, falsi positivi e tutela dei diritti fondamentali










