I farmaci della classe GLP-1, utilizzati contro diabete e obesità, potrebbero in futuro rivelarsi utili anche nella prevenzione di alcune forme di tumore. È quanto emerso da alcuni studi osservazionali presentati negli ultimi mesi, che hanno evidenziato possibili associazioni tra l'assunzione di questi medicinali e una riduzione del rischio di sviluppare determinate neoplasie. Si tratta però di risultati preliminari che devono essere interpretati con cautela. La ricerca si trova ancora in una fase esplorativa e, per capire se questi segnali potranno tradursi in una reale strategia di prevenzione oncologica, saranno necessari anni di osservazioni e sperimentazioni cliniche. Gli esperti ricordano inoltre che i GLP-1, anche per gli impieghi attualmente autorizzati contro diabete e obesità, presentano controindicazioni ed effetti collaterali che non devono essere sottovalutati.

Cosa sono i farmaci GLP-1 e come agiscono

Tra i principi attivi più noti di questa categoria di farmaci ci sono semaglutide, liraglutide e tirzepatide. Sviluppati inizialmente per il trattamento del diabete di tipo 2, oggi sono impiegati anche contro l’obesità in pazienti non diabetici. Come spiega Airc, agiscono imitando l’azione di un ormone intestinale che segnala al cervello il senso di sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico. Oltre agli effetti sul peso corporeo, questi medicinali sono studiati anche per il loro possibile impatto su meccanismi biologici, come la regolazione glicemica e la riduzione dell’infiammazione cronica. Da qui nasce l’interesse per il loro possibile ruolo anche in ambito oncologico.