Qualche segnale positivo da Hormuz, finalmente, sembra arrivare. A concretizzare questa possibilità e a farci giungere una ventata di ottimismo, di cui tutti da tempo sentivamo bisogno, ci hanno pensato i tavoli negoziali che non hanno mai cessato di lavorare in questi ultimi mesi.

Fonti diplomatiche assai attendibili, infatti, annunciano che Iran e Stati Uniti sono prossimi a sottoscrivere un memorandum d'intesa: specifichiamo bene, dunque, non si tratta di un accordo di pace, come più volte annunciato il mese scorso dal Presidente Trump.

Questa volta è il ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran a confermare che l’accordo è da considerare quasi completato e pronto per essere firmato nella forma definitiva.

I dati che stanno assumendo sempre maggiore consistenza ogni ora che passa - secondo le informazioni disponibili - e che entrerebbero in vigore subito dopo la firma del memorandum, l'Iran dovrebbe riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz mentre gli Stati Uniti dovrebbero iniziare ad allentamento le pesanti sanzioni contro il governo degli Ayatollah. Altro effetto non meno importante sempre discendente dal memorandum d’intesa è collegato al cessate il fuoco, che verrebbe prorogato di altri 60 giorni; inoltre, l'Iran si impegna a non sviluppare armi nucleari e a risolvere la questione legata alle sue scorte di uranio arricchito.