Più mutevole del cielo d’Irlanda, famoso per i continui cambi metereologici, il Presidente Trump ha informato per l’ennesima volta di aver raggiunto un accordo con la Repubblica islamica dell’Iran, che dovrebbe terminare le ostilità e permettere la riapertura dello stretto di Hormuz.

Annuncio dato a sorpresa, dato che solo il giorno prima aveva proclamato la ripresa delle operazioni militari in grande stile da parte delle forze armate statunitensi.

Siamo ormai abituati ai continui cambi di rotta di Trump, alle sue roboanti dichiarazioni e alla sua calamitosa, irrazionale, capricciosa imprevedibilità.

Eppure, a dispetto del rassegnato pessimismo che regnava in questi ultimi giorni, sembra che questa volta si possa davvero sperare nella pace.

O meglio, forse non un accordo vero, ma un simulacro di tregua che permetta a Washington di uscire da una guerra assurda e mal pianificata, in cui gli americani sono stati trascinati dagli israeliani, e in cui si sono trovati impantanati da mesi.