Dallo Studio Ovale della Casa Bianca, Donald Trump ha lanciato un messaggio destinato a ridisegnare gli equilibri globali: Stati Uniti e Iran sono a un passo da uno storico accordo di pace. Affidando le sue parole a Truth Social, il presidente americano ha confermato di aver ampiamente negoziato un memorandum d'intesa e ha sganciato la notizia più attesa per l'economia e la sicurezza del Medio Oriente: «Verrà aperto lo Stretto di Hormuz».
L'annuncio del "commander in chief" arriva al termine di un'intensa offensiva diplomatica e telefonica che ha coinvolto i vertici di Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar, Egitto e persino il presidente francese Macron. La dedizione di Trump alla stesura della bozza finale con i suoi consiglieri è stata totale, tanto da portarlo a disertare il matrimonio del figlio Donald Jr alle Bahamas pur di chiudere la partita.
La riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio petrolifero mondiale, rappresenta il perno delle concessioni iraniane nell'ambito di un pre-accordo in 14 punti volto a estendere l'attuale tregua di altri 60 giorni. Secondo quanto trapelato, Teheran si sarebbe impegnata a garantire il libero passaggio nello Stretto e a sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi, offrendo contemporaneamente di limitare l'arricchimento dell'uranio al 3,6% per i prossimi dieci anni. In cambio, la Repubblica Islamica chiede che Washington metta sul tavolo i risarcimenti e affronti tempestivamente la questione dello sblocco dei fondi congelati dalle sanzioni prima della firma definitiva.











