Il nodo direttore tecnico La strategia della dirigenza rossonera segue una linea logica precisa: nominare prima il responsabile dell'area tecnica e, solo successivamente, ufficializzare l'allenatore. In cima alla lista per la scrivania c'è sempre Ralf Rangnick. L’incontro avvenuto nove giorni fa a Vienna con Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic sembrava aver spianato la strada, ma l'accordo non è ancora chiuso e il via libera del tedesco non è scontato. A frenare il matrimonio ci sono due nodi: da un lato il Milan riflette sulle tempistiche, dato che Rangnick è l'attuale ct dell'Austria impegnata ai Mondiali e rischierebbe di essere operativo solo a mezzo servizio; dall'altro il "Professore" teme possibili ingerenze nel suo lavoro ed è forte di una proposta di rinnovo da parte della Federazione austriaca. Il presidente della ÖFB, Josef Pröll, si è infatti detto molto ottimista sul fatto che Rangnick deciderà di rimanere alla guida della nazionale.
Panchina e dirigenza: le prossime ore decidono il futuro del Milan
Il club rossonero al lavoro per il nuovo tecnico, previsti nuovi incontri e attesa a breve la fumata bianca












