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Il Milan sembra più avanti sulla questione allenatore (positivi i contatti con Glasner ma restano in corsa Amorim e Jaissle) che sul direttore tecnico, Ralf Rangnick è diviso tra restare ct dell'Austria e accettare l'offerta rossonera, eppure non affonda per il tecnico: perché? Lo spiega la Gazzetta dello Sport che ricorda come Gerry Cardinale abbia in testa delle priorità ben precise: prima la nomina del dt, poi quella dell’allenatore. Se arrivasse dunque la fumata bianca con Rangnick, a cascata ci sarebbe subito il nuovo tecnico. Senza un dt, bisogna attendere tempi dilatati anche per l'erede di Allegri.














