HomeMilanoSportMilanMilan, fumata nera per Rangnick: resta ct dell’AustriaCandidato al ruolo di direttore dell’area tecnica rossonera, il 67enne aveva posto condizioni precise e il Diavolo ha temporeggiato (troppo). Per la panchina, oltre a Glasner, contatti con Amorim e Jaissle. In risalita la coppia Planes-PochettinoRalf RangnickRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 12 giugno 2026 – Ralf Rangnick rifiuta la proposta del Milan. L’attuale commissario tecnico dell’Austria debutterà ai Mondiali mercoledì 17 giugno e ha deciso di non aspettare più la risposta definitiva dei rossoneri. Rangnick era in pole per il ruolo di direttore dell’area tecnica e aveva avuto più di un contatto con Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli.
Per accettare di dirigere il nuovo corso rossonero, l’ex Lipsia aveva posto condizioni precise: la scelta del direttore sportivo e dell’allenatore, ampia possibilità di manovra dallo scouting al settore giovanile, il suo nutrito staff (più di dieci persone) a Milanello, nessuna ingerenza (vedasi il recentissimo caso Ibrahimovic-Allegri). Richieste di fronte alle quali il Milan ha temporeggiato. Troppo.
La Federazione austriaca, d’altra parte, ha fatto di tutto per trattenerlo, visto il contratto in scadenza a fine Mondiale: ingaggio praticamente raddoppiato grazie all’aiuto di alcuni sponsor (da 1 a 2 milioni), prolungamento fino agli Europei del 2028 e tutte le richieste formulate dal tecnico accettate. “Sono molto ottimista sul fatto che sceglierà l'Austria”, le parole recenti del presidente Josef Pröll. “Io e lui sappiamo cosa pensiamo l'uno dell'altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sa che vogliamo che resti, conosce i punti chiave del nostro programma. Chiaramente non possiamo competere dal punto di vista economico con un grande club internazionale, ma resto fiducioso”, aveva aggiunto Pröll.














