Mauricio Pochettino (54 anni) è tra i profili in corsa per la panchina del nuovo Milan post AllegriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl casting continua. E il tempo stringe. A maggior ragione se alcuni candidati sono in partenza oggi per i Mondiali. Non Oliver Glasner: il primo colloquio conoscitivo durato circa sei ore è andato in archivio e ne seguirà, quanto meno, un altro. Il 51enne piace, ha il vantaggio di essere libero dopo aver chiuso il suo rapporto con il Crystal Palace, è apprezzato anche da altri club come il Bayer Leverkusen, rientra nei tecnici indicati da Ralf Rangnick. Insomma, resta il candidato principale. Ma non l’unico. Salgono infatti le quotazioni di Mauricio Pochettino, con cui i rossoneri avrebbero già raggiunto un accordo di massima sull’ingaggio: in stile Massimiliano Allegri, attorno ai 5 milioni a stagione. "I miei agenti hanno incontrato il Milan? Possibile, è il loro lavoro. Il contratto con gli Stati Uniti scade dopo il Mondiale, normale che cerchino le migliori opportunità per il futuro", le parole del ct. L’argentino è il nome proposto da Ramon Planes, ex direttore sportivo del Barcellona, attualmente all’Al-Ittihad, in passato anche al Tottenham dove hanno lavorato insieme. Alla coppia sarebbe favorevole Zlatan Ibrahimovic che apprezza anche Arne Slot: l’olandese si è da poco separato dal Liverpool, anche se l’ingaggio fin qui percepito (8 milioni più bonus) ha tutta l’aria di essere proibitivo per il Diavolo. Ibra sarebbe invece poco propenso ad affidare le chiavi del nuovo Milan a Rangnick, visto invece di buon occhio da Gerry Cardinale e da Massimo Calvelli, ossia l’erede nel ruolo di amministratore delegato di Giorgio Furlani, almeno a tempo.