Dopo un lungo tira e molla Ralf Rangnick ha scelto: il guru tedesco, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha deciso di declinare l'offerta del Milan che lo voleva come direttore tecnico e di proseguire come ct dell'Austria. Questo quanto filtra dagli States, dove l'ex Salisburgo è stato messo spalle al muro dalla Federcalcio. La ÖFB, che da tempo gli aveva proposto un prolungamento di contratto fino al 2028 a cifre quasi raddoppiate, aveva chiesto al ct di sciogliere le riserve sul proprio futuro prima dell'inizio dell'avventura Mondiale. Così, a cinqie giorni dall'esordio contro la Giordania, è arrivato il no definitivo al progetto rossonero.Rangnick era la figura che avrebbe dovuto prendere il totale controllo sull'area sportiva del Diavolo. Il Ct dell'Austria per sposare il progetto rossonero aveva chiesto una totale autonomia decisionale: dalla scelta dell'allenatore e dei calciatori fino a quella dei collaboratori, degli scout e dei responsabili delle giovanili. Un controllo totale su tutte le componenti rossonere. Richieste che hanno fatto sorgere dubbi in Cardinale e Ibrahimovic tali da tenere in stand-by la pista che portava al tedesco. Per questo motivo i tempi della trattativa si sono dilatati e Rangnick, dopo settimane di tira e molla, si è stufato di attendere. L'Austria gli dà carta bianca e lo ha fatto sentire molto più desiderato: per questo, a meno di sorprese clamorose, Rangnick continuerà a essere il ct austriaco anche dopo il Mondiale. 1 di 22Avvia slideshowFullscreenZoom© Getty Images | Marco Van Basten, nel 1987 dall'Ajax© Getty Images | Marco Van Basten, nel 1987 dall'Ajax