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Nuovo incontro in settimana: Cardinale aspetta una risposta definitiva dal ct austriaco. Più deleghe all'ex ceo Atp che sceglierà l'erede di Giorgio Furlani
Il Milan del futuro prende lentamente forma. Dopo aver praticamente azzerato la dirigenza rossonera, Gerry Cardinale, a braccetto con il fidato scudiero Zlatan Ibrahimovic, sta ricostruendo la società dalle fondamenta. Un progetto che, giorno dopo giorno, sembra sempre di più una corsa contro il tempo: nella mente di Cardinale tutto dovrà risolversi prima del Mondiale, anche perché Ibra sarà impegnato negli States come opinionista per Fox Sports.
Il primo passo sarà quello di individuare l'uomo a cui mettere in mano la gestione sportiva del nuovo Milan. Il profilo in pole è quello di Ralf Rangnick. Questa l'indicazione che arriva dall'incontro andato in scena a Vienna martedì scorso. In settimana ne è previsto un nuovo in cui Cardinale e Ibra aspettano una risposta definitiva dal guru del calcio austriaco. Una scelta che potrebbe essere meno scontata del previsto. Rangnick, a precisa domanda dal ritiro della sua Austria, ha nicchiato: "Non confermo né smentisco. Il mio interlocutore ora è solo la federazione, non c’è altro da dire”. Parole, quelle dell'ex tecnico del Man Utd, tutt'altro che di circostanza: sul tavolo, oltre alla proposta del Milan, c'è, da tempo, la possibilità di continuare a essere il ct dell'Austria anche oltre la prossima Coppa del Mondo. Un'offerta che avrebbe anche una deadline: la Federcalcio austriaca non vuole arrivare al Mondiale con il proprio ct in bilico.













