Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAl 2030 i consumi delle famiglie italiane cresceranno dai 675 miliardi del 2024 a 796 miliardi di euro. E se nel 2024 il canale fisico era prevalente (51%) rispetto a quello online (33%), fra quattro anni entrambi i canali saranno sopra il 40%, con una prevalenza dell’online: 43% contro il 41% del canale fisico. Stefano M. Stoppani

Verso uno scenario di equilibrio

È dunque uno scenario di equilibrio quello previsto nella ricerca di Visa «La sfida della fiducia nel commercio digitale», condotta in collaborazione con Nomisma. Secondo lo studio, infatti, con la crescita dei consumi si assisterà a una progressiva convergenza delle dimensioni dei canali fisico e online. E mentre shopping online e pagamenti digitali si avviano a diventare comportamenti mainstream (nel 2025, il 26% degli italiani ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online e un ulteriore 29% acquista in egual misura tra canale fisico e digitale, con il 35% degli under 29 che compra online almeno una volta alla settimana), l’arrivo dell’IA rappresenta il vero elemento «disruptive», oltre che «una delle più rilevanti leve innovative a sostegno della crescita del commercio digitale», si legge nella ricerca. Un elemento decisamente pervasivo: il 75% degli italiani la utilizza per la vita privata e il 47% per lavoro. I giovani della Generazione Z (18-29 anni) sono nativi anche nell’utilizzo dell’IA: il 94% la usa per la vita privata e il 73% per lavoro.