Entro il 2030 gli acquisti effettuati attraverso canali digitali potrebbero superare quelli realizzati nei negozi fisici. È lo scenario delineato dalla ricerca "La sfida della fiducia nel commercio digitale", realizzata da Nomisma per Visa, secondo cui la quota di consumi riconducibile al commercio digitale potrebbe salire dal 33% attuale al 43% del totale, accompagnando una crescita complessiva della spesa delle famiglie fino a 796 miliardi di euro, pari a un aumento del 18% rispetto ai livelli attuali.
Cambiamenti in corso
Il cambiamento è già visibile nelle abitudini quotidiane. Secondo l'indagine, nel 2025 il 26% degli italiani ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online, mentre un ulteriore 29% divide in modo equilibrato le proprie spese tra canali fisici e digitali. Tra i più giovani il fenomeno è ancora più marcato: il 35% degli under 29 compra online almeno una volta alla settimana.
A trainare questa trasformazione non è soltanto la diffusione dei pagamenti digitali, ormai entrati nella quotidianità di milioni di consumatori, ma anche l'avanzata dell'intelligenza artificiale. Lo studio evidenzia come l'AI stia assumendo un ruolo crescente nelle scelte di acquisto: il 41% degli intervistati la utilizza già per cercare informazioni su prodotti e servizi, il 33% per confrontare alternative e il 23% per ottenere suggerimenti e consigli.






