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Nuovo sprint nel futuro dell’e-commerce italiano, tra pagamenti e AI

Uno studio di Visa e Nomisma ipotizza in Italia una crescita del commercio digitale B2C del 18% in sei anni. Buono il livello di utilizzo dell'intelligenza artificiale.

L’e-commerce è un fenomeno ormai maturo anche in Italia, anche se meglio sarebbe parlare di digital commerce, un mercato in cui i canali digitali e i punti vendita tradizionali si intrecciano e influenzano a vicenda. Il mercato è maturo, come evidenziato dai dati del consorzio Netcomm, ma per il futuro a medio termine si prevede un nuovo sprint: a dirlo è lo studio appena pubblicato da Visa e Nomisma, basato su un campione di mille consumatori residenti in Italia, di età compresa fra 18 e 70 anni.

Nel 2025 in Italia il 26% dei consumatori ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online, mentre il 29% ha comprato in egual misura nei negozi e nei canali digitali. Considerando come “commercio digitale” tutti gli acquisti di prodotti e servizi che transitano da canali digitali (sia siti di e-commerce strutturati sia home banking, app bancarie o bonifici online, quando usati per il pagamento di beni e servizi), si stima una crescita di valore del 18% in sei anni, dal 2024 al 2030, anno in cui il giro d’affari del digital commerce in Italia raggiungerà i 796 miliardi di euro. Anno in cui, soprattutto, per la prima volta i consumi online potrebbero superare quelli realizzati nei canali fisici.