Un italiano su tre sarebbe già pronto a delegare un pagamento sotto i 50 euro a un agente AI. È chiaro che, in un contesto del genere, l’intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare dall’interno tutti i tipi di pagamenti. Mastercard, tra le “regine” del settore, lo sa bene. E agisce di conseguenza, in tutto il mondo così come in Italia.“Gli italiani sono pronti ad accogliere la nuova era dei pagamenti digitali e dell’intelligenza artificiale grazie alla fiducia costruita negli anni verso tecnologie semplici, sicure e affidabili” dice Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard, interpellato in occasione del Mastercard Innovation Forum 2026 del 16 giugno 2026, uno degli appuntamenti chiave per l’ecosistema. “Oggi il digitale ha superato il contante e oltre il 30% degli italiani sarebbe disposto a delegare piccoli pagamenti a un agente AI. La sicurezza resta una priorità, ma viene vissuta con consapevolezza più che con timore. Anche robotica e intelligenza artificiale sono percepite come strumenti di supporto, soprattutto in un Paese che entro il 2050 avrà sette milioni di persone in meno in età lavorativa. La sfida sarà utilizzare queste tecnologie per aumentare la produttività, mantenendo sempre al centro l’intelligenza e il giudizio umano.”“Il nostro obiettivo – precisa tuttavia Luca Corti – non è sviluppare prodotti isolati, ma costruire insieme ai nostri partner un ecosistema integrato per il futuro dei pagamenti digitali. Un ecosistema in cui la tecnologia diventa un alleato strategico per consumatori, esercenti e imprese e in cui i pagamenti sono sempre più intelligenti, sicuri e invisibili, sostenuti da un’infrastruttura globale affidabile e scalabile. Il Mastercard Innovation Forum è l’occasione per vedere concretamente questa trasformazione e comprendere come stia ridefinendo il modo in cui persone, imprese e denaro interagiranno nel prossimo decennio”.Quest’anno sono salite alla ribalta del Forum le nuove soluzioni abilitate dall’intelligenza artificiale: da quelle più curiose, come il cestino per le offerte della messa pagabili con carta, a quelle pensate per aiutare i merchant a vendere in modo più mirato basandosi sui dati, a quelle per semplificare al massimo l’esperienza dell’utente.Ma prima di illustrarle, Luca Corti (nella foto sotto) ha voluto soffermarsi sui dati, prendendo le mosse dalla ricerca ‘Shaping the new era of payments, now. Italiani e tecnologie emergenti tra familiarità e fiducia“’, presentata in occasione del Forum, che analizza il futuro dei pagamenti digitali e l’evoluzione tecnologica in Italia.Indice degli argomenti