In Italia le vendite online potrebbero superare quelle effettuate nei canali fisici nei prossimi 4 anni. Il dato emerge dalla ricerca di Visa La sfida della fiducia nel commercio digitale, commissionata a Nomisma e basata su un campione di 1.000 adulti con età comprese fra i 18 e i 70 anni. Va però precisato un aspetto importante: come specificato nell'analisi, "rientrano nel commercio digitale non solo le transazioni tipiche su siti e-commerce, ma anche operazioni effettuate tramite strumenti digitali come home banking, app bancarie o bonifici online, quando utilizzati per il pagamento di beni e servizi".
Acquisti e-commerce: il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale
Il 26% degli italiani ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online e un ulteriore 29% acquista in egual misura tra canale fisico e digitale, con il 35% degli under 29 che compra online almeno una volta alla settimana. La crescita di consumi stimata potrebbe portare (entro il 2030) la spesa delle famiglie italiane fino ai 796 miliardi di euro, con una crescita del 18%.
Secondo la ricerca di Visa, l'IA sta avendo un impatto importante sulle vendite online. Questa tecnologia è infatti utilizzata sia per le attività lavorative (47% del campione) sia nel privato (75%). Non stupisce che siano i giovani i più entusiasti: nella fascia under 29 viene infatti usata dal 94% degli intervistati.









