Arezzo, 11 giugno 2026 – Un traguardo storico per la diga di Montedoglio, per EAUT - Ente Acque Umbre Toscane e, in generale, per il centro Italia. La Direzione Generale per le Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente autorizzato l’entrata in esercizio ordinario dell’invaso tiberino che, certificando stabilità e sicurezza dello sbarramento, ha posto fine alla fase di collaudo e ha sancito il definitivo ingresso dell’infrastruttura nella piena operatività, aprendo una nuova fase per la gestione della risorsa idrica al servizio dei territori della Toscana e dell’Umbria. «Celebriamo il raggiungimento di un obiettivo storico - spiega Simone Viti, presidente di EAUT, - che rappresenta il compimento di un complesso e decennale percorso che ha confermato, unitamente al completamento della rete di adduzione, la capacità di EAUT di realizzare e sviluppare un patrimonio infrastrutturale strategico.

Oggi possiamo guardare al futuro con la consapevolezza di avere a disposizione una diga sicura, strategica e pienamente operativa, capace di garantire sviluppo, sostenibilità e tutela della risorsa idrica per comunità e territori di Umbria e Toscana». Questo risultato è stato festeggiato alla diga di Montedoglio con una giornata che ha riunito i rappresentanti di Ministeri, Regioni e Comuni, offrendo l’occasione per condividere le prospettive future legate a un’opera che, con la piena funzionalità, rafforza il proprio ruolo come uno dei principali nodi del sistema idrico dell’Italia centrale. L’evento è stato aperto dai saluti dell’ingegner Simone Viti, presidente di EAUT, che ha ricordato le tappe di un percorso che ha preso simbolicamente il via nel lontano 1959 con la proposta di legge dei deputati Bucciarelli Ducci e Fanfani per l’istituzione dell’Ente per la Irrigazione della Val di Chiana e delle Valli Aretine, che è proseguito con la definizione del Piano Generale Irriguo da parte del professor Filippo Arredi e che ha trovato concretizzazione con l’inizio dei lavori nel 1977.