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Redazione Roma online
Il ministro della Salute: «Avevamo già annunciato che non procederemo per decreto. Lavoreremo un testo condiviso con Regioni e categorie»
Al termine della riunione tra il capo di gabinetto del ministero della Salute e i rappresentanti delle Regioni che si è svolta mercoledì 10 giugno, è scoppiata la polemica sul blocco della riforma che riguarda la sanità. Anticipiamo un estratto dell’intervista al ministro della Salute Orazio Schillaci rilasciata per il talk di Rcs Academy previsto a Roma il 16 giugno. Ministro Schillaci, dunque la riforma si ferma?«La scorsa settimana avevamo annunciato che non avremmo emesso un decreto perché sono in corso interlocuzioni con la Regioni e ieri lo abbiamo comunicato anche a loro. Non c’era ancora un testo ma soltanto delle ipotesi. Io posso confermare che il nostro obiettivo, condiviso con le Regioni e ovviamente condiviso con il governo, è quello di far sì che al 30 giugno che è la scadenza imposta dal Pnrr partano le case di comunità».
Siamo quasi a metà giugno, come pensa in due settimane di riuscire a chiudere questa partita?«Ci sono varie possibilità. L'importante è avere il coinvolgimento dei medici di medicina generale. A breve sicuramente incontreremo la loro rappresentanza e credo che lavorando insieme con loro e con le Regioni riusciremo a trovare per questa data così importante una prima definizione. Dopodiché, una volta che le case di comunità sono partite, Io credo che poi avremo anche più tempo per poter pensare a cambiamenti anche più impattanti».













