Nostra madre ci diceva di non berla, a nessun costo. Oggi, che tutto sembra possibile e il business si fiuta ovunque, l'acqua di mare la troviamo sullo scaffale a quasi 2 euro al litro, confezionata e pronta per cucinare

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Ma perché usare acqua di mare in cucina?Attenzione al fai da teUn mercato in piena espansione

Si trova nei supermercati Tosano, ma è già da tempo disponibile negli e-commerce specializzati. Parliamo dell’acqua di mare alimentare in confezioni da 5 litri, venduta alla bellezza di 9,50 euro. Non per berla, sia chiaro, ma come ingrediente da cucina: per pasta, pesce, zuppe, pane, pizza, salamoie. In pratica, invece di salare l’acqua del rubinetto, si usa direttamente acqua marina. Abbiamo così il mare nel piatto, senza intermediari – a parte il cartone, il trasporto, la filtrazione industriale e il prezzo al litro degno di una buona bottiglia di vino.

Una precisazione doverosa: il prodotto sullo scaffale non ha nulla a che fare l’acqua che ci finisce in bocca per sbaglio mentre facciamo il bagno al mare. L’acqua marina per uso alimentare viene raccolta, filtrata, trattata e confezionata secondo precisi standard igienici. Il mare, nella versione da supermercato, è un prodotto industriale altamente controllato, privo dei batteri, dei contaminanti e delle microplastiche che rendono il Mediterraneo tutt’altro che appetibile.