Sarà il più grande impianto nazionale di acqua marina capace di produrre 2,5 milioni di metri cubi all’anno e 80 litri/secondo. Autorità Idrica Toscana: "Anche nei picchi di presenze estive sarà garantito un approvvigionamento costante".FIRENZEL’acqua potabile non è infinita e dobbiamo cominciare a preoccuparci di non sprecarla e magari di produrla, visto che il clima attuale non aiuta la sua prevalenza invernale. Infatti, a causa delle ondate di siccità, dovute al cambiamento climatico, si sta facendo strada anche in Toscana la produzione di acqua potabile dalla risorsa marina. Presto ci sarà una grande novità per l’Isola d’Elba: a settembre entrerà in funzione-prova il dissalatore di Mola, nel Comune di Capoliveri. Sarà un momento storico per la comunità elbana e, soprattutto, per i turisti e per l’economia dell’isola che vive e prospera sull’attività stagionale balneare.
Negli incontri che l’Ufficio Stampa dell’Autorità Idrica Toscana ha avuto con le ragazze e i ragazzi del progetto Cronisti in classe in questo anno scolastico, si è parlato molto di deficit della risorsa idropotabile. Nelle classi visitate Ait ha informato gli studenti e le studentesse dei problemi crescenti del clima e dell’approvvigionamento idrico conseguente, mostrando sulla mappa della Toscana le zone dove l’acqua è più carente, anche a causa dell’alto numero di presenze e di attività idrovore, come quelle presenti in zone balneari. E se piove sempre meno o piove malamente, in modo che l’acqua che cade non è recuperabile a fini idropotabili, serve allora ingegnarsi per trovare soluzioni alternative, soprattutto sulle isole come l’Elba, piene di strutture ricettive a fini turistici.









