Il gruppo parlamentare di Futuro nazionale presenta un documento articolato. In vista dell'assemblea costituente di sabato

La risoluzione presentata dal gruppo di Futuro nazionale durante il dibattito alla Camera seguito all’intervento di Giorgia Meloni è più di un documento dedicato al prossimo Consiglio europeo. E’ un abbozzo di programma, articolato su diversi argomenti, alcuni dei quali al vertice del 18 giugno non saranno toccati, ma che saranno certamente la base per il partito che Roberto Vannacci riunisce il prossimo fine settimana a Roma.

No all’Ucraina in Ue e stop agli aiuti

Il punto che è certamente più difficile da avvicinare alla posizione della maggioranza che sostiene Giorgia Meloni riguarda l’Ucraina e l’adesione all’Unione europea. Per Vannacci alla richiesta di Kiev bisogna rispondere semplicemente No. Secondo l’ex generale l’Europa deve lavorare ad una «pace negoziale», «prevedendo, contestualmente, l’immediata sospensione di ulteriori forme di sostegno economico e militare a favore dell’Ucraina».

E appunto, nella risoluzione il governo – qualora fosse approvata – dovrebbe impegnarsi a «non sostenere iniziative volte ad accelerare o favorire il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, promuovendo invece una preventiva e approfondita valutazione degli impatti economici» dell’eventuale adesione.