Alla Camera 12 giugno 2026 alle 00:31«Sull’Ucraina serve una voce unica. Futuro nazionale vota con la sinistra»

Attacco frontale a Vannacci e Futuro Nazionale, asse col Colle sulle armi a Kiev, bacchettata alla Sardegna (e alla Toscana) sulle energie rinnovabili: una Giorgia Meloni a tutto campio, quella intervenuta ieri alla Camera. Sulla guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio ha auspicato che l’Europa, accantonando il modello delle riunioni fra leader, punti su una «figura autorevole» a cui affidare una sola voce nel negoziato per la pace, in «coordinamento» con gli Stati Uniti ma senza alcuna «delega». Un passaggio in sintonia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha definito «molto opportuno» che l'Ue «nei confronti di Ucraina e Russia si presenti con una voce sola», e anche con la linea del Pd. Da lunedì Meloni sarà in Francia per il G7, dove vedrà Trump dopo mesi di gelo. Al centro ci sarà soprattutto la crisi in Iran.

Il fronte interno

Sul fronte interno, Meloni rompe il silenzio con cui aveva finora congelato il nodo Vannacci e va all'attacco: «Per sei volte – ha detto ai deputati di Futuro Nazionale – avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte e Renzi. Non mi si parli di vera destra». Cioè la formula usata da Vannacci meno di 24 ore prima, in diretta tv da Lilli Gruber: «Quello che stiamo facendo a tutela dell'interesse nazionale – ha ribadito la premier – è quello che c'era nel nostro programma. Un programma per realizzare il quale voialtri siete stati eletti nelle file del centrodestra».