Ferma condanna dell'estremismo dei coloni israeliani, sostegno all'Ucraina e richiesta di un ruolo più incisivo dell'Europa nei negoziati per la pace. È la linea ribadita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del prossimo Consiglio europeo.

Sul conflitto in Medio Oriente, la premier ha annunciato il sostegno dell'Italia a misure restrittive contro i responsabili delle violenze nei territori palestinesi occupati. «L'Italia intende sostenere misure contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo», ha dichiarato, citando esplicitamente il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir. «Abbiamo chiesto di sanzionarlo dopo l'inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani», ha affermato Meloni, definendo inoltre «inaccettabili per l'Italia e poco dignitose per Israele» alcune recenti dichiarazioni dello stesso ministro.

La presidente del Consiglio ha poi ribadito la posizione italiana sul conflitto russo-ucraino, confermando il pieno sostegno a Kiev. «La nostra linea non cambia», ha sottolineato. Secondo Meloni, continuare ad aiutare l'Ucraina e mantenere alta la pressione su Mosca rappresenta l'unico modo per aprire una stagione negoziale. In quest'ottica il governo sostiene il ventesimo pacchetto di sanzioni predisposto dall'Unione europea contro la Russia.