Alberto Aquilani e il Catanzaro si separano ufficialmente al termine di una stagione straordinaria, culminata con la finale playoff e il sogno della massima serie accarezzato fino all’ultimo istante. L’allenatore romano ha scelto i propri canali social per congedarsi dall’ambiente giallorosso, affidando al web una lettera densa di emozione e riconoscenza verso una città e una società che lo hanno calcisticamente e umanamente adottato.

Il bilancio di una stagione straordinaria e il legame con la squadra

Il tecnico ha voluto sottolineare l’eccezionalità del percorso compiuto alla guida dell’undici calabrese, un’esperienza che ha superato i confini del semplice dato sportivo per trasformarsi in un legame viscerale con l’intero ambiente.

“Non credo esistano le parole giuste per salutarvi, perché non credo si possa davvero spiegare quello che abbiamo vissuto in questa stagione – ha esordito Aquilani nel suo lungo messaggio d’addio – Un viaggio così intenso, spericolato, pieno di emozioni che ancora mi scuotono. Siamo arrivati a un passo dal sogno, spinti dalla passione di un popolo magnifico con cui siamo diventati un corpo unico. Un legame autentico che ci ha dato speranza fino all’ultimo secondo. E nel dolore di esserci fermati a un centimetro dal traguardo, resta l’orgoglio per quello che abbiamo costruito insieme: una splendida avventura umana, oltre che sportiva. Tutto si è incastrato alla perfezione: una squadra fantastica, che ha abbracciato un’idea e l’ha coltivata con fiducia ed entusiasmo, sempre, anche nei momenti difficili, anche con avversari sulla carta più forti. Che ha saputo trovare e poi mantenere il difficile equilibrio tra umiltà e ambizione. Capace di sognare tenendo sempre i piedi per terra. Ragazzi e giocatori seri e con un cuore enorme, a cui devo tantissimo”.