SASSUOLO"Una parte di me resterà sempre a Catanzaro. Questa è una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso. E se alcuni di voi saranno delusi, lo capisco. Il calcio è un percorso fatto di bivi e di scelte, e quella che ho davanti è una sfida che sento di dover affrontare". Parole e musica di Alberto Aquilani, che con una lunga lettera si congeda dal Catanzaro e comincia, di fatto, ‘la sfida che sente di dover affrontare’ da Sassuolo. Dove, a detta dei bene informati, è atteso già oggi: appuntamento tra tarda mattinata e primo pomeriggio per la ‘prima’ del nuovo mister, cui chissà se seguirà quell’annuncio che è questione di giorni, se non di ore. Rimanessero dubbi circa il futuro del tecnico che ha portato il Catanzaro ad un passo dalla A, li toglie proprio il suo addio al club calabrese, che prelude al nuovo inizio – contratto biennale, per lui – in neroverde. E mette in moto il ‘cantiere’ dal quale nascerà il Sassuolo della prossima stagione che, dipendesse da Aquilani, a Catanzaro farebbe ‘spesa’ regalandogli un paio di pedine che, stando ai si dice, il tecnico romano, porterebbe volentieri con sé. Uno è il fantasista Mattia Liberali, scuola Milan, classe 2007, clausola rescissoria da 6 milioni di euro che ha scatenato gli appetiti di mezza serie A, l’altro è Costantino Favasuli, laterale destro classe 2004 che la A potrebbe reggerla, magari in condominio con quel Walukiewicz che tuttavia può giocare anche al centro e che il Sassuolo riscatterà con tutta probabilità dal Torino garantendosi un polivalente difensivo non privo di qualità. Il resto del Sassuolo che verrà è appeso al mercato e all’idea di calcio di un allenatore giovane, abituato a ragionare sulle caratteristiche della rosa di cui dispone incastrando quel che serve dove serve.