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Giorgia Meloni ha illustrato le comunicazioni del governo in vista del Consiglio Europeo del 18 e 19 giugno alla Camera e al Senato, dove interverrà nel pomeriggio. "Il contesto è complesso e delicato" ha esordito la premier. "Continueremo ad agire con realismo e determinazione, senza cedere alle semplificazioni e senza nascondere la realtà dei fatti. Le decisioni per l'Europa richiedono il coraggio della verità".Medio Oriente: doppia linea su Israele e Palestina

Sul conflitto italo-palestinese, Meloni ha aperto chiedendo all'Aula di andare "oltre la polemica facile", sottolineando che il tema ha un'importanza strategica per l'Italia che va al di là dei ritorni di visibilità immediati che produce. Ha ribadito che l'amicizia con Israele, il sostegno ai diritti del popolo palestinese e l'impegno volto alla soluzione dei due Stati sono "storiche e tradizionali linee di politica estera italiana, perseguite da governi di ogni colore politico".

Da un lato, ha sostenuto il diritto di Israele a vivere in sicurezza e senza minacce, ritenendo che l'Europa debba riconoscere questa esigenza come parte essenziale di qualsiasi prospettiva di stabilità regionale. Dall'altro, ha dichiarato che il governo non si è mai sottratto alla condanna della situazione umanitaria a Gaza e dell'illegalità degli insediamenti in Cisgiordania, agendo in coordinamento con Francia, Germania e Regno Unito. Le richieste avanzate a Israele includono la fine delle politiche di insediamento, la garanzia di giustizia per le violenze dei coloni, la tutela dei luoghi santi di Gerusalemme e la revoca delle restituzioni finanziarie che rischiano di "strozzare l'Autorità palestinese".Sul Libano, Meloni ha annunciato che il Consiglio europeo discuterà le opzioni presentate dall'ONU per il post-Unifil, sottolineando la necessità di preparare "una presenza internazionale capace di evitare un pericoloso vuoto di sicurezza", in coordinamento con Nazioni Unite, Stati Uniti, partner europei, autorità libanesi e Israele. "L'Italia continuerà a svolgere un ruolo di primo piano a sostegno del Libano e della pace" ha aggiunto, auspicando che i negoziati in corso a Washington abbiano successo.