Roma, 11 giu. (askanews) – “In un quadro internazionale segnato da sfide sempre più complesse, dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, dalla crisi energetica fino alle questioni legate alla sicurezza europea, il governo guidato da Giorgia Meloni si presenta al Consiglio europeo con una posizione chiara e pienamente rappresentativa dell’interesse nazionale. Con buona pace di chi, dall’opposizione, nel dibattito parlamentare e in modo poco originale, ha continuato a insistere sull’irrilevanza dell’Italia in Europa”. Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

“Viene facile pensare – continua – quale rilevanza potrebbe avere l’Italia con un campo largo al governo, atteso che anche oggi l’opposizione si è presentata con 6 posizioni diverse, a partire dal sostegno, o meno, all’Ucraina. Quasi che una pace giusta e duratura si possa realizzare per magia e non grazie ad un’azione coordinata dell’Unione Europea con gli Stati Uniti, la NATO e i partner del G7. Nei fatti è la coerenza del governo Meloni che ha consentito all’Italia di tornare ad essere un interlocutore autorevole nei principali tavoli internazionali, contribuendo a sviluppare la sicurezza europea e sostenendo con convinzione il percorso di integrazione nell’Europa dei Balcani occidentali. A fronte di questa chiarezza, sottolineata dalla risoluzione unitaria della maggioranza, emerge tutta la fragilità delle opposizioni. Le profonde divisioni emerse tra le opposizioni assumono i contorni di un vero e proprio requiem politico per chi ha come unica stella polare il potere, certificando l’inesistenza di un’alternativa credibile alle proposte e all’azione del governo Meloni”.