HomeLa SpeziaCronacaAlloggi popolari, è allarme. Cresce ancora la morosità. Uno su quattro non pagaIl dato emerso della delibera che fissa il budget di Arte per l’anno in corso. Non solo Erp: anche gli assegnatari di appartamenti Ers faticano a saldare.Il dato emerso della delibera che fissa il budget di Arte per l’anno in corso. Non solo Erp: anche gli assegnatari di appartamenti Ers faticano a saldare.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl dato non solo è di quelli monstre, ma soprattutto dipinge al meglio la situazione di emergenza che gravita attorno a chi, già in difficoltà, non riesce a far fronte anche alla pur minima obbligazione economica. Alla Spezia, la morosità legata ai mancati pagamenti dei canoni di locazione degli alloggi popolari e sociali schizza al 24%. Praticamente, in un caso su quattro si hanno difficoltà a versare quanto stabilito da Arte per l’utilizzo della casa, con i mancati pagamenti che nell’ultimo anno hanno superato ampiamente la soglia dei 1,3 milioni di euro. Un record, che rischia di essere battuto in un futuro più che mai prossimo, anche in virtù delle criticità che sempre più stanno attanagliando non solo i concessionari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, ma soprattutto gli assegnatari degli appartamenti Ers, edilizia territoriale sociale: i canoni agevolati – una media che si aggira tra i 400 e i 450 euro al mese – sono sempre più difficili da saldare per le famiglie. Leggermente migliorato rispetto agli anni scorsi, invece, il dato relativo alla morosità negli alloggi di Erp, attestatasi al 17% anche grazie alla costante attività di recupero avviata da Arte e alle misure sociali – come i contributi per la morosità involontaria – che hanno un po’ ridotto le percentuali di chi non paga. Di certo, nello Spezzino si sta verificando una situazione che rischia di avere effetti devastanti: intere famiglie che per assurdo sono ritenute troppo abbienti per rientrare nei canoni definiti per l’assegnazione di alloggi popolari, ma allo stesso tempo troppo povere per affrontare i canoni da capogiro del mercato libero. Una situazione che l’amministratore unico di Arte La Spezia, Marco Tognetti, ha evidenziato nella relazione agli atti della stesura del budget economico per l’esercizio 2026 e del budget economico triennale 2026-2028 recentemente approvato dalla giunta regionale ligure. Un dato salta subito all’occhio: una stima di appena 1.300 euro di risultato di esercizio, che è conseguenza di una pluralità di fattori: a pesare non è solo la morosità, ma anche la riduzione dei contributi degli enti sovraordinati, e anche la necessità di mettere mano al patrimonio edilizio esistente con un piano di manutenzioni in grado di ridare agibilità ad alloggi sfitti da tempo. "La morosità complessiva, relativa agli assegnatari, per canoni di locazione di alloggi e fondi commerciali, quote di riscatto, servizi ecc., è in progressivo aumento, a causa della sempre costante contrazione della capacità economica degli assegnatari di alloggi Erp ed Ers, in relazione alla particolare fragilità di parte degli assegnatari Erp, connessa all’aumento dell’inflazione con conseguente impatto sui prezzi e costo della vita" si legge nella relazione di Tognetti, che fissa il valore della produzione a 13.544.200 euro (comprensivi di 6.927.200 euro delle locazione) e in 2.646.600 euro la stima dei lavori di manutenzione. "Si prevedono lavori necessari per garantire un buono stato di funzionalità, col rinnovo degli ascensori e il miglioramento degli impianti energetici, con risparmio ed economie".
Alloggi popolari, è allarme. Cresce ancora la morosità. Uno su quattro non paga
Il dato emerso della delibera che fissa il budget di Arte per l’anno in corso. Non solo Erp: anche gli assegnatari di appartamenti Ers faticano a saldare.










